È noto cha la normativa italiana, nell'ambito dei cantieri temporanei e mobili, sia pubblici che privati, prevede il divieto di assoggettare a ribasso d'asta i costi della sicurezza.
Nonostante dall'introduzione di tali disposizioni siano passati più di 10 anni i coordinatori, per la progettazione e per l'esecuzione, spesso non sono in grado di avere la certezza di operare correttamente, nel pieno rispetto della normativa.
Per questa ragione il Comitato Interprofessionale Sicurezza Cantieri della Provincia di Udine (CISC Udine) ha curato la redazione di un documento dal titolo "Criteri di individuazione, analisi, computo e pagamento dei costi della sicurezza".
È nelle intenzioni degli autori, con questo documento, fornire un supporto nella individuazione, computazione e calcolo dei costi della sicurezza nei cantieri pubblici e privati sottolineando la necessità di un'attività integrata tra coordinatore in fase di progettazione, progettista e normativa vigente.
Questi alcuni dei temi trattati nel documento:
- Quando e chi calcola i costi della sicurezza (sia nel caso di opere pubbliche che opere private)
- Come si individuano i costi della sicurezza
- Come si pagano i costi della sicurezza
- Necessità di una attività integrata tra coordinatore – progettista - d.l.
documento CISC Udine “Criteri di individuazione, analisi, computo e pagamento dei costi della sicurezza






In una nota di Ance, Associazione nazionale costruttori edili, il commento al disegno di legge in materia di sicurezza pubblica. In particolare viene analizzato l'art.38 del D.Lgs. 163/2006, sui casi di esclusione dalle procedure di affidamento delle concessioni e degli appalti di lavori, servizi e forniture, nonchè dall'affidamento dei subappalti.
L'opera, con un ricco FORMULARIO su Cd-Rom e con gli orientamenti più importanti di GIURISPRUDENZA, analizza il processo del lavoro in tutte le sue fasi: 




























