
Secondo una indagine dell’Inail, il 63,4 per cento dei lavoratori occupati in edilizia, ritiene di essere sottoposto a fattori di rischio per la salute. In particolare l’esposizione a polveri, rumori eccessivi, spostamenti di carichi pesanti. Si tratta del settore nel quale la percezione del rischio è più elevata, rispetto ad una media del 37,4 per cento. Tutto questo si traduce in oltre 3 mila incidenti ogni anno. Tanti, anche se nell’ultimo decennio, sono costantemente diminuiti.
Le questioni della sicurezza sul lavoro e le novità introdotte dal decreto legislativo 106 del 2009, sono state al centro del seminario organizzato da Ebam Cpra Marche ed Edilart Marche (associazioni paritetiche di sindacati e associazioni imprenditoriali), al quale hanno partecipato i rappresentanti territoriali di Confartigianato, Cna, Casartigiani, Claai, Cgil, Cisl e Uil e gli operatori di Medicina del lavoro dell’Asur Marche. A relazionare sulle normative per la sicurezza sono stati l’Avvocato Arianna Arganese e il dottor Silvano Costanzi mentre il dottor Giuliano Tagliavento, dirigente della Regione Marche, si è soffermato sul ruolo della Regione nel sistema della bilateralità ed i rapporti con le parti sociali e gli organismi paritetici.
“Il seminario” hanno dichiarato Edilart Marche ed Ebam Cpra Marche “ha visto un’ampia partecipazione, confermano l’impegno congiunto delle rappresentanze imprenditoriali e sindacali per una sempre maggiore prevenzione degli infortuni sul lavoro attraverso una maggiore consapevolezza dei rischi ed una attenta vigilanza dei cantieri”.
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